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Un nuovo Koolhaas?

Luigi Prestinenza Puglisi 17 dicembre 2012 Cronache e commenti Nessun commento su Un nuovo Koolhaas?

Rothschild Bank Headquarters, London, OMA

 

Credo che i due  lavori recentemente inaugurati da Koolhaas in Gran Bretagna – la Rothschild Bank a Londra e il Maggie’s Centre a Glasgow- ci mostrino due cose.

La prima è che, dopo il Museo di Sanaa a New York e il museo di Herzog & de Meuron al Vitra,  gli architetti di tendenza si sono messi a progettare edifici che nascono dall’accostamento o dall’intersenzione di figure elementari. Segno che i blob non vanno più e che gli studi più attenti al corso delle mode stanno definitivamente abbandonato le deformazioni del parametrico e le poetiche del caos, dello scavo, del gesto magniloquente.

La seconda è che i progettisti stanno riconsiderando il contesto producendo opere che preferiscono dialogare piuttosto che contrapporsi alla città. Possiamo anzi ipotizzare che stia venendo fuori un nuovo contestualismo per evitare l’effetto Tokyo o Dubai, cioè l’urbano inteso come sommatoria di appariscenti icone che gareggiano per attrarre l’attenzione. L’occhio, insomma, pretende un po’ di pace e all’estetica troppo da solisti del sublime preferisce quella più corale e continua del pittoresco, anche se, come nel caso della Rothschild Bank, servita in salsa modernista e non neoromantica.

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Luigi Prestinenza Puglisi é nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. È presidente dell’Associazione Italiana di Architettura e Critica e direttore della rivista online presS/Tletter (www.presstletter.com). È stato curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche) - una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni - e docente di Storia dell’architettura contemporanea (Università di Roma La Sapienza). Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all’architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il più recente: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura e imparare i principi dello storytelling. 
Da non perdere la sua Storia dell’architettura del 1900 liberamente scaricabile e consultabile sul sito www.presstletter.com e sulla pagina facebook dedicata: History of Contemporary Architecture by lpp.

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