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Interpretare il critico

Luigi Prestinenza Puglisi 11 marzo 2014 Cronache e commenti Nessun commento su Interpretare il critico

È giusto che un critico inviti a evitare la lettura di un libro o a non assistere a una proiezione cinematografica? Per alcuni la risposta è no. Che il critico stronchi è un suo diritto, che inviti al boicottaggio è troppo. Ma si tratta di reale boicottaggio? Nella gran parte dei casi direi proprio di no. Esattamente come, in linea di massima, mandare una persona a quel paese non è un invito a farla viaggiare. Si tratta infatti di modi  metaforici  di esprimere un giudizio. E così un film da non vedere non vuol dire che non bisogna andarci ma solo che è, a giudizio del recensore, un’opera molto mediocre. E un libro da non leggere non è un testo da non comprare ma uno rispetto al quale il critico nutre forti dubbi. Pensare che chi si occupi professionalmente di letteratura, di arte o di cinema sia come l’Inquisizione che metteva all’indice le opere di pensiero reputate pericolose o come i nazisti che le mettevano al rogo, fa poco onore all’intelligenza del lettore. Che, se pensa questo, vuol dire che faceva bene a risparmiare il proprio tempo, evitando la lettura di critiche che forse non era in grado di comprendere ( inutile aggiungere che anche quest’ultima affermazione non va intesa letteralmente).

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Luigi Prestinenza Puglisi é nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. È presidente dell’Associazione Italiana di Architettura e Critica e direttore della rivista online presS/Tletter (www.presstletter.com). È stato curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche) - una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni - e docente di Storia dell’architettura contemporanea (Università di Roma La Sapienza). Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all’architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il più recente: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura e imparare i principi dello storytelling. 
Da non perdere la sua Storia dell’architettura del 1900 liberamente scaricabile e consultabile sul sito www.presstletter.com e sulla pagina facebook dedicata: History of Contemporary Architecture by lpp.

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