prestinenza.it
 

Zevi e il famolo strano

Luigi Prestinenza Puglisi 8 aprile 2014 L'opinione di lpp Nessun commento su Zevi e il famolo strano

Tra le varie stupidaggini che girano su Zevi c’è quella che fosse attratto dalle architetture inconsuete, bislacche, deformi. Si tratta di una visione caricaturale, non so quanto in mala fede e comunque funzionale al ragionamento di coloro che, invece, propugnano il ritorno all’ordine, alla banalità e alla mediocrità cercando di farlo passare come l’unica strada possibile verso una modernità seria e responsabile. E che oltretutto non tengono conto della sua acutissima capacità di analisi formale, come si evince da una sterminata produzione pubblicistica di altissimo livello.  Zevi era attratto dalla sperimentazione, dalla ricerca, dalla tensione espressiva che sono tutt’altro che la licenza e l’arbitrio. Detestava la monumentalità e la staticità perché queste sottraevano il mondo dal suo carattere dinamico, precario e transeunte ipostatizzando la dimensione spaziale a scapito di quella temporale. Detestava l’accademia perché dietro un parlare artato e con pretese di cultura, nasconde ignoranza e arroganza. Motivo per il quale al latinorum autoreferenziale e formalmente corretto preferiva il linguaggio anche sgrammaticato di chi si confronta più schiettamente con la realtà di tutti i giorni. Insomma la cronaca che, però,  distingueva dalla storia, scritta con pochi capolavori da una minoranza di personaggi eccezionali. Far passare, invece, Zevi per il cantore del “famolo strano” è una infame carognata di chi non riesce a capire un modo ancora estremamente fertile, e non privo di risvolti etici, di guardare al mondo delle forme in architettura.

About The Author

avatar

Luigi Prestinenza Puglisi. E’ nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. E’ il direttore della rivista on line presS/Tletter. E’ presidente dell’Associazione Italiana di Architettura e Critica (www.architetturaecritica.it ) ed è il curatore della serie ItaliArchitettura ( Utet Scienze Tecniche), una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni. Da non perdere la sua Storia dell’architettura del 1900 che si può scaricare gratuitamente dal sito www.presstletter.com ed ha una pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/La-storia-dellarchitettura-contemporanea-di-lpp/289706921182644. Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura, (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all’architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il recentissimo: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura. Chi non volesse spendere gli 8,90 euro che costa, lo può leggere gratuitamente on line su www.presstletter.com

Leave A Response