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Il solipsismo delle riviste di architettura e la logica del PDF

Tanto più le riviste di architettura su carta accusano segni di sofferenza, tanto più si vede un fiorire di nuove riviste su internet. Ciò è dovuto sicuramente ai costi: non richiedono grandi investimenti e chiunque con qualche centinaio di euro può diventare editore e direttore. Sicuramente assisteremo nel futuro e in rete a un magnifico pluralismo di punti vista, opinioni, letture storiche e critiche. Il problema – lo si è visto però già con le radio e le televisioni private quando cadde il monopolio pubblico- è che le iniziative a budget zero sono soggette a una notevole mortalità. E su internet è molto difficile, in assenza di grandi numeri, ottenere con la pubblicità introiti sufficienti per mantenere le redazioni. La storia di radio e tv è nota: alla fine hanno vinto pochi monopolisti, anche se si è trovato spazio per iniziative minori tanto che registriamo un pluralismo molto maggiore dei tempi della radiotelevisione  di Stato, anche se non di qualità così come si era pensato e sperato nei momenti eroici. La sfida oggi è non solo nei contenuti ma negli ascolti e nella capacità di aumentare i secondi senza perdere i primi. Una sfida non facile visto che la vocazione delle nuove riviste appare essere il solipsismo. Gli autori si scrivono solo per leggersi tra loro e con il correttore di bozze, sempre che quest’ultimo ci sia. “Noi non ci pieghiamo alle logiche della società della comunicazione”, affermano delirando. E non riescono a andare oltre la dittatura della formula “testo su pagina intera + illustrazione”, che rende su carta ma poco su schermo. Insomma non si va oltre il PDF. E invece è proprio il PDF il problema, l’avversario con il quale la nuova comunicazione di architettura deve combattere.

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Luigi Prestinenza Puglisi é nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. È presidente dell’Associazione Italiana di Architettura e Critica e direttore della rivista online presS/Tletter (www.presstletter.com). È stato curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche) - una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni - e docente di Storia dell’architettura contemporanea (Università di Roma La Sapienza). Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all’architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il più recente: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura e imparare i principi dello storytelling. 
Da non perdere la sua Storia dell’architettura del 1900 liberamente scaricabile e consultabile sul sito www.presstletter.com e sulla pagina facebook dedicata: History of Contemporary Architecture by lpp.

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